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Rec Gas

Stazione di Recupero GPL

Impianto per lo svuotamento e messa in sicurezza

Il recepimento della direttiva comunitaria 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso è avvenuto in Italia con l'emanazione del decreto legislativo del 24 giugno 2003 n. 209. All'interno di tale decreto vengono specificate le varie fasi del trattamento di fine vita dell'auto. Il progetto di creare una attrezzatura per lo svuotamento e messa in sicurezza dei serbatoi di GPL (gas di petrolio liquefatto) nasce dal recepimento del nuovo decreto e delle richieste dei vari enti di controllo; in particolare il progetto ha tratto spunto dell'allegato I comma 5,, in cui sono evidenziate le operazioni per la messa in sicurezza del veicolo.
All'interno di tale comma alle lettere b e d sono citate le seguenti operazioni:

Vantaggi e costi

  • Risparmio economico dovuto a riutilizzo del GPL;
  • Basso costo utilizzo;
  • Possibilità di inertizzare i serbatoi GPL con il trattamento di azoto (sicurezza);
  • Limitato tempo per la messa in sicurezza dei serbatoi delle autovetture;
  • Manutenzione semplice;
  • Messa in sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • L'attrezzatura richiede per il funzionamento solo aria compressa per azionare la pompa.
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Stazione di svuotamento e recupero gpl da serbatoi installati su vetture a serbatoi di stoccaggio


Il sistema denominato Rec-Gas, distribuito in esclusivo da Puntogas Srl - ROMA consente lo svuotamento e la messa in sicurezza dei serbatoi di GPL dei veicoli bi-fuel. Lo svuotamento viene effettuato mediante una pompa pneumatica che permette di trasferire, in bombole di stoccaggio esterno al veicolo, il serbatoio viene quindi inertizzato mediante l'utilizzo di azoto mettendolo in sicurezza.

L'uso della attrezzatura Rec Gas GPL è soggetto a controlli aggiuntivi di preventzione incendi in quanto non rientrante fra le 97 attività elencate dal D.M. 16/02/1982.
Il punto essenziale del principio di funzionamento della Rec Gas GPL consiste nel poter effettuare il ciclo di trasferimento del GPL dal serbatoio auto a una bombola di servizio, fino al completo svuotamento, al raggiungimento di una pressione negativa.
Il cuore dell'attrezzatura è costituito da un sistema di pompaggio ad alta efficienza che consente di aspirare il GPL dal serbatoio sia in fase liquida sia gassosa con una portata rispettivamente di 1200g/min e 30g/min.
La Rec-GAS non ha componentistica elettrica e/o elettronica, il funzionamento dell'attrezzatura, infatti, è totalmente pneumatico e risulta
alimentata dall'esterno solamente con una linea di aria compressa (da rete o da compressore) con pressione minima di lavoro pari a 6 bar. L'attrezzatura è certificata ATEX II 3G nel suo insieme e può essere installata in zona classificata.
Le sue dimensioni sono decisamente contenute (lungh. 500 x largh. 460 x alt. 1060mm) così come il peso (30kg ca.).



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L’operazione di trasferimento temporaneo del GPL in serbatoio accessorio tramite la Rec Gas è un’operazione rischiosa?
Se vengono rispettate tutte Ie indicazioni riportate nel manuale di uso e manutenzione, relativamente a installazione, utilizzo e manutenzione, la RecGas è da considerarsi un’attrezzatura sicura e affidabile, in grado di consentire agli autoriparatori di operare sulle autovetture alimentate a gas in assoluta tranquillità. In particolare, Io scopo primario della Rec Gas è proprio quello di garantire agli autoriparatori di svolgere in sicurezza le operazioni di riparazione sulle autovetture alimentate a GPL, operazioni che fino ad oggi comportavano seri rischi derivati alla presenza del gas nei serbatoi e nelle varie parti dell’impianto di alimentazione.
La messa in sicurezza del serbatoio GPL effettuata con la Rec Gas si configura come operazione di travaso ai sensi del D. Lgs. n. 128 del 22 febbraio 2006?
L’operazione di trasferimento del G PL dal serbatoio auto ad un recipiente di stoccaggio accessorio ad opera della Rec Gas, effettuata secondo Ie modalità indicate nel manuale di uso e manutenzione, non costituisce operazione di travaso ai sensi del D. Lgs. n. 128 del 22 febbraio 2006. II D. Lgs. n.128/06 nasce esclusivamente per regolamentare iI settore degli impianti di commercializzazione del GPL, dove iI G PL in ciclo / deposito è in quantità di gran lunga superiori e iI fine è puramente commerciale. II trasferimento del G PL eseguito con la Rec Gas ha al contrario l’unica finalità di consentire la messa in sicurezza del serbatoio G PL delle autovetture, ed ha carattere temporaneo. In alcuni casi, la non perfetta conoscenza della materia legislativa unitamente agli spazi interpretativi talvolta non chiaramente definiti, possono generare perplessità in relazione agli ambiti di applicazione del suddetto decreto. In fase di approfondimento normativo con gli Enti preposti al controllo Progetto Ecosoluzioni S.r.l. ha sempre fornito chiarimenti esaustivi, fugando ogni dubbio in merito all’interpretazione deIIa disciplina normativa relativa all’imbottigliamento del GPL.
L’uso della Rec Gas comporta attività soggetta al controllo del Comando Provinciale dei VVF e pertanto la necessità, per chi la usa, di intraprendere l’iter per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi?
Dal punto di vista della prevenzione incendi, la presenza della Rec Gas all’interno di un generico stabilimento aziendale non comporta la necessità, da parte dell’azienda stessa, di inoltrare l’istanza per l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) in quanto non rientrante fra le attività soggette al controllo da parte dei Vigili del Fuoco a condizione che le quantità di G PL in stoccaqqio non superino i limiti previsti dal D.P.R. 01/08/2011. n. 151 (attività soggette n. 3 e n. 4). I parametri limite da rispettare per Io stoccaggio temporaneo del GPL, se non si vuole incorrere in una attività soggetta al controllo dei VVF, sono: 75 kg per stoccaggio in bombole mobili; 0,3 m3 per stoccaggio in serbatoi fissi. Naturalmente, la quantità di GPL da considerare per iI computo ai fini dell’applicazione della normativa antincendio deve intendersi quella globale presente in azienda, e che pertanto deve tenere conto sia del GPL contenuto nel recipiente accessorio che quello contenuto nei serbatoi delle autovetture che possono essere contemporaneamente presenti.
La Rec Gas può essere utilizzata indifferentemente da tutto il personale che lavora nell’officina?
No. L’utilizzo della Rec Gas è riservato al personale formato, addestrato e autorizzato dal datore di Iavoro dell’azienda che la ha in dotazione. A taIe scopo, iI datore di Iavoro dell’azienda utente deve assicurarsi, anche mediante iI proprio SPP, che all’atto della messa in servizio della Rec Gas sia effettuata la regolare formazione degli operatori addetti all’uso dell’attrezzatura, secondo gli obblighi dettati dalla normativa vigente in materia di sicurezza sul Iavoro (art. 37, commi 3 e 4c, D. Lgs. 81/08). Tale formazione deve essere basata sui contenuti del manuale di uso e manutenzione ed i suoi allegati.
Cosa posso utilizzare come recipienti di stoccaggio per il trasferimento temporaneo del GPL dai serbatoi auto?
Vi sono più opzioni. L’opzione maggiormente raccomandabile è quella di tenere a disposizione un serbatoio per autovetture, omologato ECE 67-01 e regolarmente revisionato, di capacità pari o superiore a tutte le tipologie di serbatoi delle autovetture che si possono presentare nella casistica di riparazioni della propria officina. || serbatoio deve essere utilizzato secondo le prescrizioni riportate sul manuale di uso e manutenzione. La seconda opzione è rappresentata dall’utilizzo di bombole mobili ricaricabili per GPL per uso domestico/industriale, seguendo scrupolosamente le indicazioni del manuale di uso e manutenzione nei relativi capitoli. Altre opzioni possono essere studiate di concerto con l’azienda costruttrice (ad es. serbatoi fissi), ma per nessun motivo possono essere utilizzati bombole o serbatoi non specificatamente progettati per lo stoccaggio di GPL liquefatto o privi delle necessarie omologazioni.
ll GPL recuperato dal serbatoio auto può essere convogliata in appositi recipienti per lo stoccaggio definitivo in Azienda?
No. Per estensione a titolo cautelativo di una norma tecnica valida per gli impianti a gas a uso domestico (UNI CIG 7131/99 ed errata corrige dell’ottobre 2000), si ritiene vietato iI deposito presso l’utente dei recipienti non allacciati, siano essi pieni, parzialmente pieni, vuoti o presunti vuoti. I recipienti utilizzati per lo stoccaggio temporaneo del GPL hanno la funzione di accessorio che permette il funzionamento dell’attrezzatura Rec Gas e non quella di costituire deposito finale di GPL.
Che materiale devo utilizzare per la realizzazione delle connessioni tra serbatoio auto e tubazioni flessibili dell’attrezzatura?
II collegamento fra il serbatoio e le tubazioni flessibili deve essere effettuato mediante tubi e raccordi conformi alla normativa di legge sui componenti ed accessori per impianti di GPL per autovetture; aIIa data di redazione del presente manuale la conformità normativa dei componenti per impianti GPL di autoveicoli sul mercato europeo è data dall’applicazione del regolamento ECE n. 67/01.
Quanto tempo può durare l’operazione di messa in sicurezza del serbatoio auto?
Le fasi di cui si compone iI ciclo di messa in sicurezza del serbatoio auto sono essenzialmente cinque:
  1. Connessione della Rec Gas con iI serbatoio auto e con iI recipiente di stoccaggio accessorio;
  2. Aspirazione della fase liquida del GPL;
  3. Aspirazione della fase gassosa del GPL;
  4. Lavaggio in azoto (inertizzazione della miscela gassosa residua);
  5. Disconnessione del serbatoio auto e del recipiente accessorio dall’attrezzatura. La prima e l’ultima fase (realizzazione delle connessioni / disconnessioni) durano ciascuna mediamente 5 / 10 minuti. La durata della fase di aspirazione GPL liquido dipende esclusivamente dalla quantità di GPL contenuto nel serbatoio, che viene trasferito nel recipiente accessorio con una velocità costante (portata della pompa di travaso per GPL liquido: 2 1kg/min). La fase di aspirazione della fase gassosa del GPL (3° fase) può durare da 1/2ora ad 1 ora, in base alla variabilità di alcuni parametri (volume del serbatoio auto, temperatura, frazione propano / butano del GPL contenuto, ecc.). La fase di lavaggio in azoto (4°fase) dura 3 minuti ca.. Facciamo un esempio: per trattare un serbatoio auto di medie dimensioni (45 I) che contiene un residuo di 5,5 kg di GPL, occorrono da 50 min. ad 1,5h.
Cosa succede se interrompa il ciclo di messa in sicurezza prima che tutto il GPL sia stato trasferito?
Se la pompa di travaso della Rec Gas viene spenta prima di aver svuotato completamente iI serbatoio auto, iI ciclo non è stato completato e iI serbatoio non è stato messo in sicurezza. In realtà, prima di procedere con iI lavaggio in azoto del serbatoio è sufficiente controllare iI manometro del circuito di aspirazione: se iI manometro segna un valore leggermente negativo, è segno che iI ciclo di messa in sicurezza è stato portato a termine, altrimenti occorre riavviare la pompa.
Cosa succede se ometto l’operazione di lavaggio in azoto del serbatoio auto?
Se, alla fase di aspirazione GPL non fa seguito la fase di lavaggio in azoto, la messa in sicurezza del serbatoio auto non è completa. Nella fattispecie, se i| serbatoio auto viene disconnesso dall’attrezzatura senza aver inertizzato la miscela residua con azoto in pressione, all’interno del serbatoio si crea una leggera depressione che, dopo apertura o rimozione della multivalvola, può richiamare una piccola quantità di aria atmosferica al suo interno. Raramente si può verificare in queste condizioni all’interno del serbatoio un rapporto stechiometrico tra GPL gassoso e aria tale da creare una miscela infiammabile. Tuttavia, questa possibilità, avendo omesso la fase di inertizzazione della miscela, non può essere esclusa a priori.
Cosa devo fare del GPL trasferito nel recipiente accessorio, una volta terminato il ciclo di messa in sicurezza del serbatoio auto?
I GPL trasferito nel recipiente accessorio, al termine del ciclo di messa in sicurezza del serbatoio auto deve avere la seguente destinazione: Se l’impianto dell’autovettura sottoposto a riparazione lo consente, al termine dell’intervento il GPL deve essere ritrasferito nel serbatoio dell’auto utilizzando la Rec Gas con Ie tubazioni invertite. Se l’impianto dell’autovettura non può essere riparato e pertanto non garantisce piene condizioni di sicurezza, iI GPL recuperato deve essere avviato a riuso interno (utilizzo per caldaie / stufe per riscaldamento, lavorazioni con cannello, produzione di energia elettrica con gruppi elettrogeni, ecc.). In nessun caso iI GPL deve essere stoccato in azienda in modo definitivo, né accumulato tramite utilizzo di più recipienti oltre il quantitativo consentito (vedi punto 3) o che comunque ne permetta iI riuso interno immediato.
In nessun caso il GPL può essere commercializzato o ceduto a terzi anche a titolo gratuito. In conclusione, il trasferimento del GPL nel recipiente accessorio deve avere carattere esclusivamente temporaneo e senza fini commerciali.
In caso di fuga di gas come mi devo comportare?
II manuale di uso e manutenzione riporta in dettaglio tutte le azioni da intraprendere in caso di fuga di gas, ed i comportamenti da evitare. L’attrezzatura è stata progettata in modo da ridurre al minimo consentito dal progresso tecnologico i rischi di fuga di gas, e la procedura allegata al manuale riporta una sintesi delle operazioni da effettuare nella corretta successione in modo da scongiurare la possibilità che errori umani o manovre scorrette possano causare una fuga di gas. L’operatore addetto è comunque formato ed addestrato a reagire prontamente e correttamente in modo da evitare che una eventuale fuga di gas possa costituire un rischio per la sicurezza delle persone presenti.
In caso di incendio l’attrezzatura può esplodere?
L’attrezzatura è dotata di dispositivi di sicurezza che intervengono in caso di anomalie di funzionamento o manovre errate dell’operatore e che prevengono dall’esplosione dei componenti in caso di incendio. In ogni caso, la quantità di GPL che può essere contenuta nel circuito di travaso dell’attrezzatura (pompa +tubazioni +raccordi) è una minima quantità che non costituisce serio rischio in caso di incendio. In questo caso maggiore attenzione merita la gestione dei serbatoi delle auto in riparazione e il recipiente di stoccaggio accessorio, che tuttavia sono dotati anch’essi di dispositivi di sicurezza atti a prevenire l’esplosione in caso d’incendio.
Se, una volta svuotato completamente il serbatoio auto del GPL contenuto, mi scordo di spegnere la pompa, cosa succede?
Una volta completato Io svuotamento del serbatoio auto, se l’operatore non spegne la pompa, raggiunto un determinato valore di pressione nel circuito di mandata, entra in funzione un dispositivo di sicurezza che impedisce iI raggiungimento di pressioni pericolose o comunque non compatibili con i componenti del circuito di carico. In teoria, a questo punto la pompa può continuare a funzionare indefinitamente senza per questo creare alcun rischio per i presenti. È chiaro che una situazione del genere può alla lunga creare un’usura anomala ed accelerata della pompa.
Se non effettuo la regolare manutenzione, l’uso dell’attrezzatura può diventare pericoloso?
Le condizioni di massima sicurezza della Rec Gas sono garantite solo in caso di rispetto delle prescrizioni contenute nel manuale di uso e manutenzione, sia per quanto riguarda l’installazione, l’utilizzo che per la manutenzione. In assenza / carenza di manutenzione, tali condizioni non sono più garantite in primo luogo perché non è più garantito il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza, anch’essi soggetti ad usura o guasti per carenze manutentive. L’importanza di effettuare una corretta manutenzione e le necessarie verifiche / controlli è fondamentale per garantire la sicurezza di funzionamento della Rec Gas.